I Pericoli del Pensiero Magico nelle Arti Marziali

Originariamente scritto da Jeff Westfall, Maestro di arti marziali, sul blog ”Violent metaphors” (http://violentmetaphors.com/)
Nel caso voleste suggerire correzioni importanti alla traduzione, segnalatelo nei commenti.

Recentemente su Facebook ho visto un video di un artista marziale finlandese chiamato Jukka Lampila che ha definito il suo stile Empty Force o EFO, e che afferma di riuscire con questa tecnica a controllare un aggressore senza toccarlo. Sulla sua pagina di Facebook si proclama il fondatore di EFO. Il video comincia con una clip di Lampila che respinge gli “attacchi” di un suo studente. Egli fa oscillare le sue braccia; qualche volta ha delle contrazioni e in ogni caso “l’aggressore” sembra essere magicamente proiettato sulla materassina senza venire toccato da Lampila. Egli mostra anche un esempio di “controllo” di qualcuno a terra. Lui si inginocchia tranquillamente accanto a uno studente supino e poggia delicatamente la mano sul suo petto. “Io non ho bisogno di usare alcuna energia” asserisce quando il suo studente sembra cercare con tutta la sua forza di riguadagnare la posizione in piedi, senza riuscirci. Questa è una triste dimostrazione di ciarlataneria marziale.

Sfortunatamente per il Sig. Lampila, un gruppo di scettici assistevano quel giorno, e diversi di loro si offrirono volontari per essere “controllati” dal Sig. Lampila. Il modo scelto da lui per dimostrare le sue capacità era quello di provare a farsi spingere da uno dei volontari. Egli fallì ad ogni tentativo di cercare di fermarli. Gli scettici furono ammirabilmente educati, dando al Sig. Lampila un ampio numero di opportunità per dimostrare quanto affermava e non si gongolarono dei suoi fallimenti. Quando uno di loro gentilmente chiese a lui se volesse provare a dimostrare la sua difesa contro un attacco di pugno il Sig. Lampila declinò. Egli successivamente invitò tutti i presenti a pagare per partecipare al suo seminario il giorno successivo.

Pratico arti marziali dal 1971. Ho insegnato arti marziali fin dal 1975. In questi anni, e molto prima ho adottato una forma di scetticismo scientifico, sono cresciuto vedendo che un sacco di persone sono attratte da stili marziali che si basano su pseudo-scienze. Le arti maggiormente colpevoli sono di gran lunga quelle che basano le loro pretese di efficacia sullo sviluppo e sulla manipolazione di una presunta energia interna. Che la si etichetti Chi, Ki, Prana, “La Forza” o Empty Force che io sappia non ne è mai stata dimostrata l’esistenza attraverso esperimenti scientifici robusti in doppio cieco. Se questa è energia, dove sono gli strumenti scientifici che possono rilevare i suoi livelli? E’ questa energia chimica, radiante, nucleare, cinetica, elettro-magnetica, meccanica o di radiazioni ionizzanti? Questa energia ha forma di onda o particelle? Al rischio di costruire un uomo di paglia voglio ipotizzare che i professionisti e gli apologeti di queste arti direbbero che la scienza non conosce ogni cosa, e che il “Chi” è ancora inspiegabile dalla scienza. Se questo fosse plausibile, non sarebbe logico che un nutrito numero di fisici perseguissero un futuro premio Nobel nel tentativo di dimostrare l’esistenza di questa energia vitale?

Negli ultimi 43 anni ho visto un bel po’ di “dimostrazioni” di questa forza. Devo ancora essere impressionato. Il più delle volte quello che ho visto erano tristi trucchetti carnevaleschi da baraccone, molti dei quali posso spiegare se non riprodurre, senza ricorrere alla magia.

Io affermo che nelle rare occasioni in cui questi praticanti si difendono efficacemente è solo grazie attraverso principi correttamente applicati di leva e meccanica del corpo, e non ai poteri magici del Ki.

Questo fenomeno solleva ulteriori domande. In primo luogo, cosa possiede la gente per addestrarsi in un tale sistema di arti marziali? In secondo luogo, cosa c’è nelle menti delle persone che si allenano in questa specie di sistemi e che continuano a farlo dopo aver visto i loro “Maestri” imbarazzati come lo era il Sig. Lampila nel video?

A proposito di cosa attiri la gente in primo luogo,  citerò quello che lo scetticismo scientifico mi ha insegnato. L’esperienza umana di vita è complessa. Un tratto caratteristico degli esseri umani è che tendiamo ad essere spiazzati dalla complessità e a cercare risposte semplici. Forse questo deriva da una primitiva genetica che ci vedeva come animali da preda. In un tale ambiente, spendere tempo a pensare razionalmente può farti uccidere. Euristiche rapide e imprecise sono meccanismi di sopravvivenza. Forse abbiamo un istinto a ricercare la semplicità. Qualsiasi sia l’origine alla nostra propensione a ricercare risposte semplici a domande complesse, questa può renderci inclini al pensiero magico e può farci facile preda di truffatori e ciarlatani.

Un sacco di persone sono escluse dalla sfida di una formazione approfondita ed estesa nelle arti marziali pratiche. Ci vuole lavoro. Ci vogliono soldi. Sarebbe molto più facile se si potessero evitare lo stretching, la ginnastica, le battute d’arresto e le lesioni occasionali e coltivando semplicemente la propria energia interna!

E’ frequente anche il caso in cui alcune persone desiderano imparare la difesa personale, ma hanno un profondo senso di repulsione riguardo alla violenza. Sfortunatamente queste persone dall’animo gentile sono abitualmente attratte dall’esca degli stili di arti marziali che dichiarano di essere contemporaneamente efficaci e umane attraverso l’uso del “Chi”. Ho un debole per queste persone, e rispetto profondamente il loro pacifismo. Di conseguenza mi fa particolarmente arrabbiare quando questi cadono preda di arroganti, condiscendenti, cinici truffatori che prendono serenamente i loro soldi mentre si prendono gioco di loro.

Il modo migliore per essere capaci a difendersi cercando di non fare male al vostro aggressore è quello di addestrarsi nelle arti marziali pratiche fino a raggiungere un ragionevole livello di competenza. Una persona che non è credibilmente competente nella difesa personale non può vantare di essere pacifista più di quanto un eunuco non possa vantare di essere casto.

Per spiegare cosa trattenga lo stesso le persone nell’allenarsi in questi stili a fronte di una mancanza di prove ci sono parallelismi in altre forme di pseudoscienze. Che si tratti di guarigioni miracolose, medicina alternativa, astrologia, o qualsiasi altra forma di quello a cui James Randi si riferisce con il termine “woo”, ci sono due tipi di seguaci.

I primo sono i “veri credenti” che si sono spesi così tanto da cacciarsi in dissonanze cognitive e arrivano a chiudere un occhio di fronte all’evidenza perché il loro senso di identità è diventato dipendente dalla convinzione che tutto ciò debba essere per forza vero.  Gli esseri umani sono deplorevolmente inclini al profondo auto-inganno. Molte persone fanno arti marziali per ragioni diverse dalla difesa personale. Una motivazione molto comune, che si sia consapevoli oppure no, è che queste possono farti sentire meglio con te stesso. Molte persone presentano tratti di quello che gli psicologi definiscono Fantasy Prone Personality (Personalità Incline al Fantastico, NdT). Per questi con FPP, un’arte marziale basata sulla magia calza a pennello, coinvolgendo il fascino del sovrannaturale mente costruisce l’immagine di sé dello studente.

Il secondo tipo di seguace è l’apprendista truffatore che vede i vantaggi di cui gode il professionista e sta pagando quote nella speranza di diventare il successore o il professore in materia.

Vale la pena sottolineare che gli insegnanti di arti marziali che spingono queste cose rientrano anch’essi nelle categorie di veri credenti o cinici truffatori.

Cosa fare con gli artisti marziali truffatori? Non sono per le regolamentazioni governative. Ci sono troppi stili diversi di arti marziali pratiche per renderle attuabili (le regolamentazioni, NdT). Io penso che il metodo migliore per averci a che fare sia quello di far brillare la luce attinica dello scetticismo scientifico su di loro. La luce del sole è il miglior disinfettante.

Non lasciatevi scoraggiare dai fallimenti a questo riguardo. La natura umana produce una costante  fornitura di vittime a predatori pseudo-scientifici. Come i praticanti di medicina alternativa, essi sono esclusi dal rigore della logica valida e dal metodo scientifico. Combattere questa gente è come spazzolarsi i denti o tagliare il prato, non finirai mai il lavoro ma devi farlo lo stesso!

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