Autodifesa da Palestra

Nella mia città il Comune ha recentemente patrocinato un corso di difesa personale per donne, completamente gratuito e tenuto da Illustri Maestri che nella zona sono piuttosto rinomati. Responsabili del corso sono un Maestro di Karate, un Maestro di un Karate diverso e un Maestro di Kickboxing, che poi è Karate coi guantoni da pugilato. L’iniziativa è lodevole e i corsi sono gratuiti, ci può stare. Si tratta della riproposizione di un’iniziativa che ebbe grande successo diversi anni addietro con cui si spera di sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica al problema.

In fondo però si tratta di Karate al cubo, non è che forse c’era qualcun altro di altrettanto competente in materia a cui chiedere aiuto, anche solo per variare un po’? Questa è la prima cosa che ho pensato e in città l’offerta non manca: oltre al suddetto Karate troviamo BJJ, MMA, Krav Maga, Kali, Silat, JKD, TKD, Kendo, Aikido, Judo, Sumo, Sambo, Kickboxing, Boxe, Scherma, Muay Thai e tiro con l’arco. Eppure nessuno di questi insegnanti può attribuirsi il titolo di maggior esperto della città in ambito di Difesa Personale, almeno non più di quanto potrebbe fare un allenatore di Basket. Il motivo sta nella natura delle discipline e nella strutturazione dei corsi. Riguardo a quest’ultima, dodici lezioni della durata (se non ricordo male) di 2 ore ciascuna, una volta alla settimana. Non potendo assistere alle lezioni mi sono informato presso ragazze che lo frequentano e che me ne hanno descritto grossomodo la struttura: breve riscaldamento, brevissimo spazio dedicato ai consigli della nonna (non girate da sole di notte, fate attenzione a chi vi sta intorno, non andate in camporella e cose così) e poi ampio, ampissimo spazio alla tecnica: difesa da presa dell’orso, difesa da presa al bavero, difesa da strangolamento da dietro, difesa da presa al polso e via discorrendo. Grande novità quest’anno rispetto all’edizione precedente è la difesa antistupro a terra (perché, mi è stato detto da una allieva intervistata, “quando una donna finisce a terra è quello che bisogna aspettarsi”). Ok.

Ora, a parte che non ho mai sentito di un aggressore così delicato da non mollare nemmeno un ceffone alla sua vittima, non è forse il caso di approfondire un po’ di più i discorsi prevenzione, utilizzo di strumenti di protezione personale ad hoc, gestione dello stress, utilizzo di armi di fortuna, primo soccorso eccetera? Anche ammettendo che le aggressioni avvengano nelle modalità ricostruite in questo corso, davvero siamo convinti che le studentesse, impiegate, casalinghe, commesse, operaie, mamme e fidanzate che prendono parte al corso in 3 mesi di pratica sporadica possano assimilare degli automatismi che, per quanto semplici possano sembrare, richiedono comunque una revisione continua e un condizionamento fisico che spesso non si fa nemmeno nei corsi regolari di Arti Marziali? Io non penso che questi Maestri non sappiano la verità, credo piuttosto che a raccontare le cose così come sono e senza fronzoli rischi che ti si svuotino le palestre. Già imparare a combattere sportivamente richiede notevoli dosi di impegno, dedizione, sacrifici, lividi e tutto quello che si può trovare in una qualsiasi palestra di SDC, figuriamoci imparare a combattere per strada. Per questo motivo si fa difesa da presa per il culo dell’orso e robe simili, perché sono cose facilmente riproducibili in palestra senza bisogno nemmeno di sudare. Sono d’accordo che tutti hanno il diritto di praticare Arti Marziali a qualsiasi livello si desideri praticarla, ma non bisogna spacciare cazzate per Difesa Personale, è pericoloso. Wong Shun Leung, ma non solo lui, diceva grossomodo che l’unico vantaggio di un marzialista rispetto a un avversario non addestrato è che i primi possono reggere meglio le botte. Ma se togliamo le botte dall’addestramento, che ci rimane?

pepper-spray-kubotan

Il mio modello di portachiavi preferito

Adesso sembra che io ce l’abbia col Karate, ma non è così. Il fatto è che di per se stesse le sole Arti Marziali non sono sufficienti per risolvere il problema della Difesa Personale. Sul tubo si trovano centinaia di video di BJJ adattato alla strada contro aggressore armato di coltello o di rissa in sala da biliardo in cui l’eroe spezza in due la stecca e si difende con Sinawali giusto a titolo di esempio. Coreografie che utilizzano dinamiche che funzionano soltanto in palestra, dinamiche che sfruttano riflessi e gesti atletici che non sono riproducibili con lo stesso grado di precisione sempre e comunque e in ogni dove. Già subire un takedown per strada non è come farlo sul tatami, ma poi voglio vedere tentare un Sankaku Jime su un avversario intento ad accoltellarci sul serio. Si potrebbe obiettare che si tratta di Arti Marziali che volenti o nolenti subiscono una forte influenza dagli SDC, e che invece ci sono Arti Marziali (i praticanti preferiscono definirle “Sistemi di Combattimento”, mecojoni) che hanno il focus proprio sulla Difesa Personale. Qualcuno ha detto Krav Maga?

A me sembrano presa dell’orso, presa al collo e presa al polso fatte con pantaloni mimetici all’aperto. C’è chi dice “ehi, aspetta! Questo non è il vero Krav Maga, queste sono stronzate commerciali! Queste cose ai militari non le insegnano!” – Perché, lo sanno ormai anche i bambini, il Krav Maga nasce per esigenze militari.

I militari operano in zone di guerra armati fino ai denti, manovrano mezzi da milioni di euro, si lanciano col paracadute di notte mentre sotto la contraerea sta sparando, e io che sto a scrivere un blog davanti al computer che cazzo me ne faccio dell’esperienza militare nella mia difesa personale? Ma che mi state raccontando? Che i militari si addestrano nella difesa da scippo di portafogli?

Per sapere cos’è il Krav Maga mi affido alla lettura delle locandine di una nota scuola:

E’ la quinta essenza della tattica
per l’autodifesa, il combattimento corpo a corpo
e la protezione a terza persona.
Insegna ad affrontare i reali pericoli della strada,
con intelligente ed immediata valutazione
della pericolosità dell’aggressione, e delle circostanze
ambientali in cui ci si trova, si impara a scegliere l’azione
più opportuna da utilizzare
per salvaguardare la propria incolumità.

L’azione più opportuna per salvaguardare la propria incolumità? I 200 metri piani recitando il padre nostro, non c’è bisogno che me lo insegni il Krav Maga.

Quello che segue è l’estratto di una conversazione realmente avvenuta in pubblico tra il sottoscritto e un noto Presidente di una nota scuola di Krav Maga.

Krav Maga: “E se non puoi scappare?”
IO: “Perché mi sta minacciando col coltello? Cosa vuole da me?”
KM: “Ti vuole derubare.”
IO: “Gli do’ i soldi.”
KM: “Non gli bastano.”
IO: “Gli do’ il cellulare.”
KM: “Non gli basta, vuole la tua donna.”
IO: “C’è anche la mia ragazza?”
KM: “Si.”
IO: “E’ da mo’ che è scappata.”
KM: “No perché il complice la sta tenendo.”
IO: “Ah, c’è pure un complice?”
KM: “Si, e sta violentando la tua donna.”
IO: “Minchia! Beh, provo a..”
KM: “Ora hai un coltello alla gola, che fai?”
IO: “Beh, io..”
KM: “Non puoi rimanere a guardare. Che fai?”

MA VORREI TANTO SAPE’ CHE CAZZO FAI TE INVECE! Sono tutti superman a parole, non c’è niente da fare. Vogliamo sapere cosa succede quando un aggressore ci afferra tenendo il coltello premuto contro la gola? Deciderà il nostro aguzzino. Se non vuole farci nulla non ci farà nulla, se vuole ammazzarci ci ammazzerà. Se ci salviamo è culo. Ma non del tipo “che culo, ho trovato 5 euro”, equivale piuttosto a vincere il jackpot al superenalotto. Le stronzate da film quindi lasciamole ai film. Ecco alcune verità sul coltello:

“Ma guarda che noi del Krav Maga queste cose le studiamo! La pratica è solo una piccola parte del nostro addestramento!” – E allora studiate male, perché all’atto pratico non fate niente di diverso dagli altri.

Adesso sembra che io ce l’abbia col Krav Maga, ma non è così neanche stavolta. I Krav Maghi sono un po’ i fenomeni del momento, sono di tendenza, si sentono ogni tanto alla televisione, poi il militare fa figo e quindi si trovano sotto i riflettori, mi sembra giusto parlarne.  Ma su quali basi poggiano le efficacissime tecniche di Krav Maga? Imi Lichtenfeld, padre di questa tecnica di combattimento, era un esperto pugile, lottatore e judoka. Pugilato, Lotta e Judo. Sport di pugni, sport di lotta e sport di lotta col judogi. E’ inutile che ci si racconti la rava e la fava sul Krav Maga, è pugilato, lotta e judo. E rientra esattamente nella categoria delle Arti Marziali influenzate dagli SDC.

E allora che possiamo fare? Intanto dobbiamo renderci conto che le Arti Marziali stanno alla Difesa Personale come il pomodoro sta alla pizza. Le AM possono giocare un ruolo nell’autodifesa, ma spesso sono l’unico argomento trattato. Sono rarissimi i corsi in cui si insegnano le strategie di prevenzione, le tecniche di primo soccorso, l’uso di strumenti di protezione, lo screening, eccetera. Il problema grosso è che questi corsi sono tenuti da professionisti, e i professionisti si fanno pagare. Sarebbe comodo rivolgersi al Maestro di Judo da cui portiamo i bambini chiedendogli se può farci il favore di insegnarci qualche mossa di autodifesa, e sarebbe estremamente cortese da parte del Maestro accettare di passare un paio d’ore la settimana per pochi mesi con mamme e papà, magari nemmeno retribuito. Purtroppo sarebbe tutta una perdita di tempo. Gioverebbe di più alla Difesa Personale la partitella di basket una volta la settimana, almeno si avrebbe la scusa per tenersi in forma.

Annunci

3 comments

  1. Buongiorno, che dirle io onde evitare problemi a me, nonché a lei(che è così gentile da sopportarmi), eviterò di esprimermi in merito alla difesa personale femminile, poiché non credo esista un sistema particolare per donne quando si tratta di salvarsi la vita. Mi permetto solo di dire che senza un buon allenamento molto duro che evidenzi i propri limiti non si va da nessuna parte, poiché solo avendo chiari quest’ultimi si può impostare la propria strategia di salvaguardia e capire come affrontare determinate situazioni, limitandone i potenziali danni, ricordiamoci che difendersi non è uno scherzo e troppi/e non lo hanno ancora compreso. Infine a proposito del video “difesa da coltello un mito da sfatare” la invito qualora non l’avesse fatto, a visionare i commenti di alcuni utenti, in merito ai suoi contenuti,essi spaziano dalle persone che accettano la dura realtà a quelle che la contestano, definendo addirittura poco realistico lo sparring diretto da Paul Vunak. Mi piacerebbe un suo parere. Un rispettoso saluto e un sentito ringraziamento.

    Mario.

    1. Buongiorno, non occorre aggiungere altro a quello che lei ha scritto. Riguardo ai commenti al video, grazie per avermi fatto fare un giro nella savana dei leoni da tastiera! A parte quelli, ci sono anche quei personaggi che per limiti tecnici o mentali non capiscono cosa sia uno sparring e a cosa serva. E’ chiaro che non sia reale, ma quello è uno strumento eccellente per fornire feedback realistici. Oltre ad aver fatto numerose gare ho accumulato ore di simulazioni di duelli e di aggressioni col coltello, utilizzando sia simulatori morbidi, rigidi, di metallo, traccianti e anche i famosi shocknife che rilasciano una scarica da 7500 V. Per quanto possa valere la mia esperienza, le garantisco che niente di tutto questo serve se non c’è il giusto atteggiamento mentale in addestramento. Dico sempre che un bravo istruttore è quello in grado di trasmettere il concetto della lama anche utilizzando per simulatore un pezzo di gommapiuma. Per questo non apprezzano lo sparring di Vunak, non hanno la formazione per poterne valutare il messaggio. Poi vabbè, i Rambo della situazione ci sono sempre, ma questi avrebbero da dire la loro anche se nel video avessero usato coltelli veri. Beati loro che hanno tutte queste certezze.

      Salamat Mario.

      1. Buongiorno, a me quello che ha fatto letteralmente rabbrividire in relazione al video, è stato l’atteggiamento quasi sfottente,rispetto al messaggio lanciato, nonché qualche attacco nei confronti della brava persona che lo ha caricato. Mah! Un rispettoso saluto e un grazie enorme per la sua estrema gentilezza.

        Mario.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...