Mese: febbraio 2015

Leo Giron

Leovigildo “Leo” Miguel Giron è stato un escrimador filippino che ha legato il suo nome in maniera indissolubile all’escrima moderno, fondatore del sistema Giron Arnis Escrima e della scuola Bahala Na.

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Leo Giron nasce da Policarpo ed Ellen Giron il 20 agosto del 1911 nel barangay Hermoza di Bayambang, nel Pangasinan (Luzon). La vita nel barangay era particolarmente dura per un ragazzo giovane e come da tradizione i suoi primi rudimenti di escrima gli vengono trasmessi dai familiari. Nel 1920, in conseguenza delle aggressioni subite, il padre Policarpo decide di far prendere lezioni a Leo da un famoso escrimador, il Maestro Benito Junio, che Giron descrive come un esperto in Estilo de Larga Mano ed Estilo de Fondo.
Dopo circa un anno di allenamenti con il Maestro Junio, passa sotto il Maestro Julian Bundoc, cugino di Leo Giron e anche lui allievo del Maestro Junio. Questi allenamenti durano per 5 o 6 anni, arricchiti anche dagli allenamenti con lo zio del Maestro Benito Junio, ovvero il Maestro Fructuso Junio, famoso esperto in Estilo Macabebe.
Leo Giron lascia le Filippine nel 1926 per gli Stati Uniti d’America.

La vita in America

Con soli 25 centesimi in tasca, Leo Giron arrivò a Stockton in California, che all’epoca ospitava già la più grande comunità filippina dello Stato. Qui trova lavoro facilmente impiegandosi nella raccolta del sedano, ma a causa della sua giovane età viene pagato solo la metà di un uomo adulto. Guadagnarsi da vivere in questo modo era difficile, e Leo fu costretto a girare di campo in campo finchè nel 1929 non arrivò a Meridian per raccogliere prugne. Giron non fu l’unico escrimador a giungere in America dalle Filippine, altri notabili erano per esempio Angel CabalesIsidro P. Javier. Come quest’ultimo però Leo scelse inizialmente di non trasmettere ad altri le sue conoscenze di escrima. A Meridian conobbe l’escrimador Flaviano Vergara, allievo di lunga data del Maestro Dalmacio Bergoina, esperto in Estilo Elastico. Il Maestro Bergoina era famoso per aver battuto in duello il Maestro Santiago Toledo.
Giron e Vergara cominciarono quindi ad allenarsi nascosti nei frutteti, lontani da occhi indiscreti e mantenendo la tradizionale riservatezza tipica degli allenamenti nell’escrima. Si allenano così fino al 1932, quando le loro strade si dividono. Si reincontreranno 10 anni più tardi allo scoppio della II Guerra Mondiale quando ricominceranno ad allenarsi dall’ottobre del ’42 fino al gennaio del ’43. Nel 1937 divenne membro della potente loggia Legionarios del Trabajo.

La guerra

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A causa della II Guerra Mondiale Giron venne inserito nello U.S. Army il 9 ottobre del 1942 a Los Angeles. L’America degli anni ’40 era la nazione della segregazione razziale, e l’esercito rispecchiava questo razzismo. A questo scopo vennero create divisioni speciali, come i Tuskegee Airmen per i neri o la Japanese American 442nd Army Unit, l’unità di fanteria più decorata nella storia americana. La marina, non potendo ricorrere a unità separate, destinò le minoranze a particolari mansioni di servizio a bordo delle navi come la cucina o la lavanderia. Ci furono delle notevoli eccezioni come Isidro P. Javier, che si guadagnò il rispetto dei suoi superiori così tanto da essere assegnato al rifornimento degli aeroplani a bordo della USS Neheta Bay.

I filippini volontari nello U.S. Army erano così numerosi che l’esercito decise di creare una divisione di circa 12.000 uomini includendo 3 reggimenti e altre compagnie specializzate. Nacquero così a Salinas il 13 luglio 1943 il 1st Filipino Infantry Regiment e successivamente il 21 novembre del 1942 il 2nd Filipino Infantry Regiment. Leo Giron venne assegnato al secondo reggimento, quindi più tardi al 978° Gruppo di Segnalazione del Gruppo di Intelligence Alleato, un gruppo operativo segreto subordinato direttamente al Generale Douglas MacArthur, composto da circa 1.000 uomini selezionati per operazioni speciali. Questa piccola forza venne designata Primo Battaglione di Ricognizione.

Giron stazionò prima al Campo San Luis Odispo e quindi trasferito a Fort Ord. Dopo aver preso parte ad un test attitudinale, che molti altri filippini non passarono, a Leo ed altri venne impartito ulteriore addestramento in codice Morse, wig-wag (segnalazione con badiere), cyma four, crittografia e parafrasi. L’esercito era alla ricerca in particolare di individui capaci di comunicare in inglese.
Come membro del 978° Gruppo di Segnalazione Giron venne lasciato a mezzo di sottomarini dietro le linee nemiche per riprendere il controllo delle Filippine cadute in mano ai giapponesi.

Il gruppo operò in condizioni estremamente pericolose, stabilendo linee di comunicazione, ottenendo preziose informazioni sul clima, cercando e uccidendo i nemici quando possibile ed assicurando ricognizioni militari di importanza vitale, rimanendo sempre celati agli occhi dei giapponesi. Il Sergente Leo Giron, il gruppo di uomini da lui comandato ed alcune missioni a cui hanno preso parte sono registrate alla Liberia del Congresso degli Stati Uniti.

Il Sergente Giron fu insignito di:

  • Stella di Bronzo
  • Nastro di Liberazione delle Filippine
  • Medaglia della Campagna Asiatica nel Pacifico
  • Medaglia della Campagna Americana
  • Medaglia della Vittoria della II Guerra Mondiale
  • Lettera di raccomandazione del Presidente degli Stati Uniti per il suo servizio in guerra.

Durante la guerra Giron incontrò ancora il suo amico Flaviano Vergara, riprendendo l’allenamento insieme. Il Maestro Flaviano istruì Leo molto approfonditamente nelle due discipline di Larga Mano e De Fondo, dicendogli che sarebbero stati il suo regalo per mantenere viva la sua memoria, visto che Flaviano non credeva di sopravvivere alla guerra. Vergara fu ucciso più tardi nel 1944.

Leo Giron incontrò il suo istruttore successivo, il Sergente Benigno Ramos, esperto degli stili di Larga Mano, Tero Pisada, Miscla Contras, Tero Grave ed Elastico. Giron e Ramos si allenarono e combatterono insieme nelle giungle delle Flippine per più di un anno.

Dopo la guerra

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Dopo la fine della II Guerra Mondiale Leo Giron tornò a Stockton e il 12 Marzo 1952 sposò Soledad Mapa. Ebbero 4 figli: Christina, Michael, Regina e Thomas.
Leo Giron riprese gli allenamenti di escrima dal 1956 al 1961 con suo cugino Maestro Bundoc. Nel settembre 1968 apre la sua scuola a Tracy, California.

Master Giron se ne va il 21 maggio del 2002, all’età di 91 anni.

Eredità

A partire dal XVII secolo nel centro e nel nord delle Filippine andava a svilupparsi un nuovo stile di combattimento (cabaroan) che sarebbe diventato popolare perchè alla portata dei lavoratori che non potevano dedicare molto tempo all’addestramento in quello che ora è definito il vecchio stile (cada-anan).
Il nuovo stile è caratterizzato dall’utilizzo di armi lunghe e dal preferire una distanza di combattimento maggiore rispetto al vecchio stile. Un esempio di arma utilizzata a questo scopo è il panabas, costituito da una lama di lunghezza compresa tra i 30 e i 50 cm e installata su un bastone di rattan anche questo di lunghezza variabile.

panabas

Nell’epoca in cui il Maestro Giron era ancora un giovane apprendista, molti escrimadores si dividevano in praticanti di vecchio stile e praticanti di nuovo stile. Egli li praticò entrambi con ottimi istruttori, ed ebbe modo di dire che per essere un buon escrimador era sufficiente conoscere questi due metodi di combattimento. Intuì però che mancava qualcosa a colmare il gap tra questi due stili così differenti. Con l’esperienza giunse ad elaborare il suo personale sistema didattico, racchiuso simbolicamente in quello che lui chiamava el abanico del Maestro (il ventaglio del Maestro). Questo ventaglio è composto da 20 facce che rappresentano i 20 stili di cui è composto il sistema Giron. La prima faccia è occupata dal vecchio stile (estilo de fondo) e l’ultima dal nuovo stile (estilo de larga mano). In mezzo vi sono tutti gli stili che per Giron servono a riempire il distacco tra i due fondamentali.

abanico_maestro

L’impronta lasciata da Leo Giron nell’attuale panorama delle arti marziali filippine è indelebile. A lui dobbiamo l’unione tra moderno e tradizionale in un sistema di apprendimento aperto e molto dettagliato.
Giron praticava l’escrima espressamente per lo scopo della sopravvivenza. Come viene riportato su un libro a lui dedicato: “Peace is not without conflict, it is the ability to cope with conflict“.

Alcuni allievi famosi di Master Giron sono stati suo figlio Michael Giron, Tony Somera, Dexter Labonong, Rene Latosa e Dan Inosanto.

Il balisong

Questo articolo è stato originariamente scritto e pubblicato per gli amici di escrima.it ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Il balisong (conosciuto anche come butterfly knife – coltello a farfalla) è il coltello caratteristico della provincia di Batangas, posta nella parte sud-ovest di Luzon.

balisong

Il nome balisong è una parola di origine tagalog composta da baling e sungay, letteralmente corno rotto, in quanto proprio il corno di carabao veniva usato per fabbricarli. Balisong è anche il nome di un barangay della città di Taal, famosa per la produzione di questi coltelli.

Sembra accertato che il primo balisong moderno realizzato nelle Filippine fu prodotto da Perfecto de Leon che lo fabbricò nel 1905, a seguito di una diminuzione della domanda di più umili coltelli itak o bolo. Il prodotto ebbe successo e nel giro di breve tempo si diffuse come arma personale nei barangay vicini.

La particolarità del coltello sta nell’impugnatura che aprendosi longitudinalmente permette di scoprire la lama, quasi sempre monofilare. L’apertura è realizzata in modo che possa essere eseguita con una mano sola, e con un po’ di esercizio è possibile farlo in maniera decisamente rapida.

Il termine con cui ci si riferisce comunemente al balisong in occidente è coltello a farfalla, nome ambiguo se si considera che con “coltelli a farfalla” si indicano anche i Wu Dip Dao tradizionali del Wing Chun, estremamente diversi da quelli filippini.

Wu dip dao (crediti: Arteguerreras)

Wu dip dao (crediti: Arteguerreras)


Il balisong viene importato in occidente verso la fine della II Guerra Mondiale ad opera dei soldati operanti nell’arcipelago filippino e conosce la ribalta nei media soprattutto grazie all’attività divulgativa di artisti marziali come Jeff Imada, autore di due famosi manuali sul balisong e stuntman in numerosi film di azione hollywoodiani.

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Curiosità

Benchè sia ormai opinione largamente condivisa che il balisong sia un coltello nato nelle Filippine, in realtà è di origine franco-genovese. Era infatti un coltello impiegato dagli artiglieri navali almeno dal ‘700. Sul manico erano presenti diverse tacche, utili per aggiustare l’alzo dei cannoni mentre la sua punta veniva usata per preparare l’accensione e per svolgere altre operazioni di routine. Il design del coltello, pensato per essere aperto ed utilizzato con una sola mano, si prestava particolarmente ad essere impiegato in servizio sulle navi. Un esemplare di questo coltello, datato 1791, è esposto al Musée de la Coutellerie a Thiers in Francia.

Balisong noto come Pied-Du-Roy (Crediti: Guillaume Morel)

Balisong noto come Pied-Du-Roy (Crediti: Guillaume Morel)

Nelle Filippine il balisong è conosciuto anche come Bente Nueve, dallo spagnolo veinte y nueve (venti e nove). Sembra che il primo coltello giunto nell’arcipelago da occidente, donato da un marinaio ad un indigeno, riportasse sul manico 29 tacche. Secondo alcuni, queste tacche avrebbero rappresentato il numero di nemici uccisi dal suo proprietario. Molto più facilmente invece queste sarebbero potute essere parte della scala graduata incisa sull’impugnatura del coltello, che in questo caso avrebbe misurato appunto  29 centimetri*.

* Rileggendo la parte finale mi sono accorto di aver fatto riferimento ad una unità di misura specifica, il metro, senza però essere sicuro che fosse quella. Benché il metro fosse definito già dal 1791 e adottato dalla Francia nel 1795, non vi sono certezze sulla nazionalità del marinaio in questione nè tantomeno sull’anno in cui questi avrebbe fatto dono del suo coltello.