Piccolo il mondo /1

ovvero “Grandi Guru, guerrieri di latta e altre storie di un piccolo paese di provincia.”

Pare che due persone qualsiasi in giro per il mondo siano collegate da un numero relativamente piccolo di intermediari e il sociologo americano Stanley Milgram già negli anni ’60 aveva messo alla prova quella che è definita “Teoria del Mondo Piccolo”, o anche dei “6 gradi di separazione”. Ora non so quali sviluppi abbia preso questa teoria, mi rendo solo conto però, per evidenze dirette, che nell’era dei social network in particolare e di internet in generale, il mondo in effetti così grande poi non è.

Inizialmente questo articolo era nato per raccontare 3 diverse storie di cialtroneria, ho deciso in seguito di creare una rubrica in cui pubblicarle una alla volta, così da poterne aggiungere anche altre in seguito. Ciascuna di esse contiene in se una morale e un insegnamento. Molto spesso la cialtroneria è facilmente contrastabile, altrettanto spesso però non si agisce semplicemente per pigrizia o per mancanza di idee. Dato l’alto tasso di permalosità dei soggetti interessati ne ometterò sempre nomi e cognomi, in genere questi hanno la denuncia facile.

Caso #1

Un paio di anni fa, se non ricordo male, mi fu notificato su facebook un evento che riguardava un seminario di Latosa Escrima a pochi km da me, tenuto da un Sifu (non ho mai capito perché accostare ad un’arte marziale del sud-est asiatico un titolo cinese, ma tant’è) che nelle locandine scriveva di essere il rappresentante ufficiale della scuola in Italia. Avendo già sentito storie riguardo al personaggio in questione e volendo evitare di buttare via i soldi, mi presi la briga di scrivere direttamente a GM Latosa, con cui sono in contatto da diversi anni, chiedendogli conferma riguardo alle referenze del suo rappresentante. Latosa non solo mi disse che costui non aveva alcun titolo di rappresentanza, mi disse anche che non era in possesso di alcun grado tecnico che lo abilitasse all’insegnamento di Latosa Escrima e che dovevo assolutamente diffidare di lui. Saputo di questo chiesi pubblicamente spiegazioni all’impostore, che replicò cancellando post e locandine e annullando il seminario.

Ognuno di noi deve poter essere libero di fare ciò che vuole, nei limiti dell’onestà. Se penso di essere in grado di insegnare a cucinare il raviolo ripieno di aragosta sono liberissimo di aprire un corso, ma mai e poi mai potrei dire di insegnare a cucinare il famoso raviolo di Chef Ramsey per attirare allievi. Sarebbe una truffa o no? Questo è quanto puntualmente succede in Italia con le FMA.

La faccenda è piuttosto seria perché il più delle volte questi sono mestieranti che hanno acquisito qualche nozione tecnica, riempiono lacune prendendo spunto un po’ qua e un po’ la (come in questo caso in particolare un Sifu di Kung Fu che insegna arti marziali filippine), formano allievi e soprattutto istruttori che a loro volta, magari anche in buona fede, formeranno altri allievi e così via con questo circolo vizioso che potrebbe anche essere tollerabile, non fosse che questi cialtroni chiedono soldi veri per insegnare robaccia. Peggio ancora alcuni acquisiscono fama e finiscono per essere chiamati come consulenti per incarichi che riguardano la pubblica sicurezza o la difesa personale.

Alla prossima.

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